Come sta andando…

 (un po’ di autocompiacimento)

Siamo molto lieti del successo raccolto dalle prime due serate del ciclo “Il futuro di Galileo – L’arte di saper guardare lontano”.

Sulla serata inaugurale, il 18 dicembre, si è accanito il gelo e la promessa di neve (poi mantenuta, fortunatamente più avanti nella notte). Malgrado ciò la risposta del pubblico è stata calda e numerosa e la sala del Centro Sociale, anche se non satura, era decisamente gremita: abbiamo contato un centinaio di persone almeno.

il professor Giulio Peruzzi ha svolto una conferenza estremamente interessante e piacevole nel ritmo, che ha catturato per quasi due ore l’attenzione e l’interesse dei presenti. Raffica di domande finali prima di un saluto con panettone e spumante in vista delle feste.

La seconda conferenza, venerdì 15 gennaio, ha stupito tutti: noi organizzatori in primis. La sala del Centro Sociale si è dimostrata decisamente sottodimensionata per l’affluenza di pubblico: molte persone hanno seguito la conferenza in piedi e, malgrado ciò, l’interesse è stato altissimo e non è volata una mosca – fatto salvo qualche scoppio di risate o di applausi strappati dall’istrionismo del professor Righini – per due ore piene nelle quali siamo stati guidati dalla psicologia e la vita familiare di Galilei, fino al panorama politico del tempo ed ai rapporti di forza tra le diverse correnti in Vaticano. A contare i presenti questa volta non ci abbiamo nemmeno provato: impossibile considerato che erano assiepati perfino davanti alle porte d’ingresso!

Pubblico attentissimo, libreria svuotata: “Galileo. Tra scienza, fede e politica”, il libro del prof. Righini sull’argomento della conferenza, è sparito letteralmente in pochi minuti! Molte domande e sala gremita fino all’ultimo.

In entrambe le serate, come nostra consuetudine, abbiamo distribuito un breve questionario tra il pubblico chiedendo di rispondere a poche domande. Una di queste chiedeva il livello di soddisfazione rispetto alla conferenza: in entrambi i casi riscontriamo che il il oltre il 21% degli spettatori che rispondono si dicono soddisfatti e oltre il 78% si dicono estremamente soddisfatti.

Nessun insoddisfatto: crediamo che sia un risultato notevole oltre che l’indicatore migliore per chi, come noi, si pone l’obiettivo della divulgazione del pensiero scientifico. Considerando inoltre che il pubblico vedeva riuniti cittadini comuni: operai, impiegati, pensionati, a studenti liceali e – abbiamo casualmente scoperto nell’ultima conferenza – anche due professori universitari venuti appositamente da Padova.

(foto di GRAZIANO PIOVESAN – FOTOGRAMMA)

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