ANTONIO MASIERO – Il sogno di Einstein: lo stato attuale delle teorie di unificazione delle forze

16/12/2011 – Venerdì ore 20,45

Einstein trascorse i suoi ultimi anni alla ricerca di una teoria in cui la molteplicità delle forze o interazioni che agiscono tra i costituenti elementari della materia fosse ricondotta ad una unica interazione fondamentale da cui scaturissero tutte le forze che osserviamo. Questo suo progetto partiva dai grandiosi successi di Newton e Maxwell, con, rispettivamente, l’unificazione nella gravitazione universale dei diversi fenomeni terrestri e celesti e nell’elettromagnetismo delle interazioni elettrica e magnetica.
Ma fu solo circa un decennio dopo la scomparsa di Einstein che venne realizzato il gigantesco passo avanti con l’unificazioni delle interazioni elettromagnetiche e di quelle nucleari deboli (responsabili della radioattività) nel Modello Standard elettrodebole. Da allora, per più di quarant’anni, si è cercato, in vari modi, di coronare il sogno di Einstein. Nel frattempo, abbiamo capito che la nostra ricerca di unificazione delle interazioni elementari richiedeva scale di energia sempre più alte corrispondenti ad istanti della storia dell’Universo sempre più vicini al momento del Big Bang.
La mia relazione intende coprire alcuni dei punti cruciali di questo fertile dialogo tra la fisica nei nostri acceleratori e quella dell’Universo primordiale, a caccia di un’unità di fondo di tutti i processi fisici.
Antonio Masiero nato a Vicenza nel 1955, sposato con due figli, sono dal 2001 professore ordinario di fisica all’Università di Padova e dal 2006 direttore della Sezione di Padova dell’istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).
Laureato all’Università di Padova nel 1978 (tesi sull’unificazione delle interazioni fondamentali), ho trascorso vari anni di attività di ricerca all’estero (postdoc all’Università di Ginevra, al CERN e al Max Planck Institut di Monaco, assistant professor alla New York University). Dal 1994 sono divenuto professore universitario, prima in qualità di straordinario all’Università di Perugia e poi quale ordinario alla SISSA di Trieste e poi all’Università di Padova. Il mio campo di ricerca si estende dalla fisica delle particelle alla fisica astroparticellare, con particolare attenzione a segnali di nuova fisica oltre il Modello Standard particellare. Sono autore di circa 200 pubblicazioni scientifiche e relatore su invito ad un centinaio di congressi internazionali. Ho seguito le tesi di laurea e di dottorato di una trentina di studenti e ho svolto un’ampia attività di divulgazione scientifica con seminari, conferenze e articoli divulgativi.

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