SABINO MATARRESE – Fisica e cosmologia

20/01/2012 – Venerdì ore 20,45

Fisici e cosmologi concordano tutti su un fatto a prima vista sorprendente: l’Universo attuale è dominato da due componenti oscure, la “Materia Oscura” e l’“Energia Oscura”, che assieme rendono conto di circa il 96% dell’energia cosmica. L’esistenza di queste componenti oscure é comprovata sperimentalmente da molte osservazioni indipendenti. Si ritiene che la “Materia Oscura” sia composta da particelle elementari, della cui esistenza non abbiamo ancora evidenza diretta, ma alla cui ricerca sono dedicati molti dei più recenti ed ambiziosi apparati sperimentali della fisica delle alte energie. La natura dell’ ”Energia Oscura” (che da sola rappresenta i due terzi dell’energia cosmica e governa l’espansione attuale dell’Universo) è invece largamente ignota.
Caratterizzare il comportamento di tali componenti oscure, comprenderne l’origine è certamente la sfida più grande per la fisica e la cosmologia moderna.
Sabino Matarrese, è nato a Campobasso nel 1955 e vive a Vicenza. Laureato in Astronomia all’Università di Padova nel 1980, ha iniziato la sua attività di ricerca alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste.
È attualmente Professore Ordinario di Astrofisica e Cosmologia dell’Università di Padova. Ha svolto ricerca presso il Max-Planck-Institut für Astrophysik di Garching bei München, tenuto cicli di lezioni di Cosmologia alla SISSA e alla Scuola Normale Superiore di Pisa e in varie università in Italia e all’estero, diretto scuole internazionali di Cosmologia. Autore di circa 250 pubblicazioni sulle più prestigiose riviste internazionali del settore, curatore di un recente libro edito dalla Springer sulle componenti oscure dell’Universo, è membro dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, per il quale ha coordinato un gruppo nazionale di ricerca sulla fisica astroparticellare; è stato responsabile nazionale di un progetto sullo studio dell’universo primordiale per l’Agenzia Spaziale Italiana. È attivamente coinvolto nella missione del satellite Planck dell’Agenzia Spaziale Europea, per lo studio della radiazione cosmica di fondo.

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