GIORGIO VALLORTIGARA – La mente che scodinzola. Il cervello dell’uomo e degli altri animali

Venerdì 21/02/2014 ore 21,00 presso l’Auditorium del Liceo “G. Berto”

Ci sono due idee che diamo per assodate: la prima è che esiste una scala gerarchica delle creature viventi (e dei loro cervelli), dalle meno alle più evolute, la seconda è che i cervelli servono a dare una rappresentazione veridica della realtà. Queste idee sono però sbagliate: tutte le specie viventi sono egualmente evolute, e l’evoluzione per selezione naturale non implica la costruzione di cervelli sempre più complessi, perché i criteri su cui opera sono la sopravvivenza selettiva e la riproduzione. Il risultato è che il nostro mondo percettivo non è un’approssimazione a come il mondo è davvero, ma a come sia più conveniente rappresentarlo. Un teatrino, una prigione? Probabile, ma una prigione straordinariamente interessante, che accomuna la nostra specie alle altre.

Giorgio Vallortigara è professore di Neuroscienze e Direttore del CIMeC, il Center for Mind/Brain Sciences dell’Università di Trento. Oltre che di numerose pubblicazioni specialistiche sulle riviste scientifiche internazionali, è autore di “Cervello di gallina. Visite (guidate) tra etologia e neuroscienze” (Bollati-Boringhieri, Torino, 2005 – Premio G.M. Pace per la divulgazione scientifica),  “Nati per credere” con Vittorio Girotto e Telmo Pievani (Codice, Torino, 2008), “La mente che scodinzola” (Mondadori-Università, Milano, 2011- Finalista al Premio letterario Galileo), e “Divided Brains” con Lesley J. Rogers e Richard J. Andrew (Cambridge University Press, New York, 2013).

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