I saluti di Giulio Peruzzi

140 anni della SOMS di Mogliano

Pur non potendo partecipare di persona sono con voi a festeggiare questo traguardo!

I 140 anni della SOMS coincidono con altre due importanti ricorrenze di questo 2014: i 450 anni dalla nascita di Galileo, figura che Antonio Righini potrà da par suo ricordare, e i 150 anni dalla scoperta delle equazioni di Maxwell, quelle che unificano elettricità, magnetismo e ottica. Galileo e Maxwell, due grandi figure che racchiudono le molte faccie dello scienziato moderno, insieme “filosofo naturale” e “artigiano” che progetta e costruisce con le sue mani nuovi strumenti. Galileo e Maxwell, due punti di riferimento non solo nella scienza, ma anche nell’ambito della divulgazione scientifica, ambito nel quale furono entrambi maestri.

Il lavoro fatto in questi anni dal circolo Galileo Galilei di Mogliano è davvero di cruciale importanza. Perché ha dato un grande contributo alla crescita della cultura scientifica nel territorio, rispondendo efficacemente a una domanda diffusa nel pubblico che troppo spesso rimane senza risposta. Ma anche perché ha svolto questa sua attività nella piena consapevolezza che crescita di cultura e pieno esercizio del diritto di cittadinanza in un paese democratico sono due aspetti fortemente connessi tra loro.

La situazione economica e politica in cui si trova il nostro Paese, e non solo il nostro, non può non indurci a stanchezza e disimpegno. Ebbene, le iniziative del circolo Galileo Galilei sono una fiammella da tenere accesa anche per ovviare a questi stati d’animo, per provare a immaginare di andare oltre, per costruirlo questo nuovo orizzonte. Un nuovo orizzonte che non può essere delineato se non partendo o ripartendo dalla cultura in senso lato, e dalla cultura scientifica in particolare.

Come ho avuto modo di ricordare più volte a Mogliano, da Galileo in poi la scienza della natura è diventata una delle più alte espressioni della cultura, contraddistinta da altre forme di sapere per il suo ancorarsi ai fatti. Per svilupparla sono necessari passione e competenza, lo studio paziente e non sempre facile, l’aquisizione di un sapere che non parla di verità eterne ma solo di “verità fino a nuovo ordine”, dove non vale l’autorità ma valgono i fatti, dove non vince chi strilla più forte ma chi ragiona e porta risultati riproducibili. Tutti elementi importanti del farsi della scienza, e insieme insostituibile presupposto di una piena democrazia e di un miglioramento generale della qualità della vita.

I miei più sentiti auguri e … arrivederci presto!

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