Francesco Foroni – Neuroscienza del cibo: cosa accade quando percepiamo, pensiamo, prepariamo e consumiamo del cibo

20.03.2015 – Venerdì ore 21.00 presso l’Auditorium del Liceo “G. Berto”
Essere onnivori oggi può essere un vantaggio, ma può anche complicarci la vita: la produzione e la distribuzione di massa ci permettono di poter scegliere ogni giorno fra un’infinità di alimenti diversi senza i limiti dei nostri antenati, che avevano solo il cibo disponibile direttamente in natura. Però il nostro cervello si e’ evoluto in un epoca dove il cibo doveva essere procacciato e le scelte erano limitate. Oggi giorno ci confrontiamo con una realtà ben diversa: noi viviamo in un ambiente ricco di cibo, ma il nostro cervello è fondamentalmente lo stesso dei nostri antenati. Questa grande disponibilità e scelta mette alla prova il nostro cervello e il nostro sistema cognitivo. Come percepiamo il cibo? Come fa il nostro cervello a scegliere l’opzione migliore fra gli alimenti da mangiare? Nell’incontro approfondiremo come il nostro cervello percepisce, pensa e prende decisioni sul cibo, sottolineando come a volte ci aiuti a scegliere per il meglio, ma anche come altre volte ci induca a commettere degli errori.
Francesco Foroni si è laureato in Psicologia a Padova nel 1998 ed ha conseguito un Master in Science e il Dottorato in Psicologia Sociale Cognitiva all’University of Oregon (USA) nel 2005. Successivamente ha lavorato in Olanda alla VU University Amsterdam e all’Utrecht University dove ha combinato lo studio dei processi cognitivi coinvolti nei giudizi e nella presa di decisioni con misurazioni fisiologiche. Dal 2012 svolge ricerca nell’ambito delle Neuroscienze Sociali Cognitive alla SISSA studiando come il cervello elabora le informazioni sul cibo e prende decisioni su di esso. I progetti in corso studiano come persone sane (giovani e anziane) e pazienti (es. affetti da disturbi alimentari, pazienti col Morbo di Parkinson o demenza senile) giudicano e scelgono il cibo. Ha partecipato e partecipa a numerosi progetti di ricerca in ambito italiano ed internazionale. E’ membro dell’Associazione Italiana di Psicologia e di diverse Società internazionali nella ambito delle neuroscienze cognitive sociali

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