Guido Scutari – Osservazioni metaboliche correlate all’alternanza alimentazione – digiuno: che cosa fa il nostro organismo, si rassegna o reagisce? E se reagisce come lo fa?

06.02.2015 – Venerdì ore 21.00 presso l’Auditorium del Liceo “G. Berto”
Nell’arco della giornata l’assunzione dei nutrienti è discontinua e non avviene quasi mai in corrispondenza della richiesta temporale del metabolismo funzionale ma, più spesso, è condizionata dalle esigenze organizzative della nostra vita. La conseguenza di questa discontinuità è che, dopo un pasto, i nutrienti che il nostro organismo sente in eccesso rispetto alle sue esigenze di consumo energetico sono accumulati come riserva per essere poi mobilizzati e utilizzati lontano dai pasti e questo sistema è tanto più accentuato quanto più l’assunzione di cibo è intensa e poco frequente nella giornata. Ecco il tema della Conferenza di questa sera, dove Cibo Alimentazione e Salute sono intimamente legate e dove le esigenze dell’ organizzazione della vita di tutti i giorni possono influire pesantemente sulla assimilazione dei nutrienti e sulla nostra stessa salute.
Guido Scutari, docente di Biochimica presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova, dirige la Scuola di specializzazione in Biochimica clinica e ha fondato e diretto per alcuni anni un master di primo livello e uno di secondo livello sulla nutrizione di popolazione e la sicurezza alimentare. Ha ricoperto numerosi incarichi organizzativi nell’ambito delle commissioni di Facoltà ed a livello di Ateneo. Dal 2002 ricopre la funzione di prorettore con delega per il diritto allo studio e la condizione studentesca. I principali argomenti di ricerca sono stati la bioenergetica mitocondriale e cellulare e la biochimica degli anestetici generali e locali mentre attualmente sono gli antiossidanti e i sistemi di difesa dall’azione dei radicali liberi a livello cellulare e mitocondriale nonché le possibili correlazioni biochimiche e regolazioni metaboliche associate alla nutrizione L’attività scientifica si è svolta principalmente presso l’Istituto di Chimica Biologica, poi Dipartimento di Chimica Biologica e ora Dipartimento di Scienze Biomediche, dell’Università di Padova a partire dal 1972.

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