Roberto Vettor – L’obesità e le sue complicanze come patologie dell’alimentazione

20.02.2015 – Venerdì ore 21.00 presso l’Auditorium del Liceo “G. Berto”
Dati epidemiologici riferiti al 2008 stimano che nel mondo 1 adulto su 3 sia in sovrappeso e 1 su 9 obeso . In numeri assoluti ciò equivale a 1,46 miliardi di adulti sovrappeso e almeno 508 milioni obesi. Inoltre la prevalenza di sovrappeso e obesità è aumentata dal 1980 e sta accelerando: l’obesità è quasi raddoppiata (12.0% nel 2008), e metà di questo aumento si è verificato nel corso del periodo 1980-2000. Questa che possiamo definire come una vera e propria epidemia desta particolare preoccupazione per l’elevato numero di casi di malattia ad essa associata: diabete tipo 2 in genere preceduto dalle varie componenti della sindrome metabolica (ipertensione arteriosa e dislipidemia aterogena) con progressione di aterosclerosi e aumentato rischio di eventi cardio- e cerebrovascolari e di alcune forme di cancro. Il Rapporto Osservasalute 2013 riferisce che nel 2012 più di un terzo della popolazione adulta del nostro Paese è in sovrappeso, mentre una persona su dieci è obesa; complessivamente, quasi la metà dei soggetti di età maggiore di 18 anni è in eccesso di peso. Questo dato è cresciuto di 3,6 punti percentuali dal 2001; in particolare, negli ultimi 11 anni, è aumentata maggiormente la prevalenza di persone obese. L’analisi del sovrappeso e dell’obesità nella fascia di età 6-17 anni mostra come i bambini e gli adolescenti in eccesso di peso costituiscano il 26,9% del totale. Inoltre l’edizione 2012 dell’indagine “OKkio alla SALUTE” ha fatto registrare una percentuale di bambini di età 8-9 anni in eccesso ponderale pari al 32,8% (22,2% in sovrappeso e 10,6% obesi), dato leggermente inferiore a quello rilevato nelle raccolte precedenti, ma tra i più elevati a livello europeo.
Roberto Vettor si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Padova nel 1978 e attualmente è Professore Ordinario di Medicina Interna. Inizialmente come Medico Interno e poi come Ricercatore Universitario Confermato, ha lavorato presso l’Istituto di Semeiotica Medica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova ed in seguito presso la Clinica Medica 3, di cui ora è Direttore. La sua attività scientifica si è svolta dapprima in collaborazione con il Prof. Federspil, all’interno di un gruppo di ricerca di fisiopatologia metabolica: attualmente, conservando la matrice originaria, coordina un gruppo di cui fanno parte alcuni giovani ricercatori, focalizzato agli studi di fisiopatologia endocrino-metabolica. Il filone principale della ricerca è rappresentato dal “controllo neuroendocrino del metabolismo energetico” e dalla “biologia del tessuto adiposo” in riferimento ad alcune patologie come l’obesità ed il diabete. Il primo di questi argomenti di ricerca ha profondamente caratterizzato la sua produzione scientifica degli anni ’90 che è stata ulteriormente amplificata e raffinata dall’esperienza maturata presso i Laboratori di Ricerca della Facoltà di Medicina dell’Università di Ginevra. La produzione personale ottenuta presso tale laboratorio negli anni 1992-1993 ha consentito l’inserimento nel gruppo di ricerca “Geneve Diabete”.

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