Le onde gravitazionali

Una nuova pagina per l’astrofisica con un importante contributo italiano

Due serate per illustrare un nuovo modo di studiare l’universo

Vedere buchi neri che si scontrano è la scoperta del secolo, ma ce l’aspettavamo. Che altro c’è là fuori? Voglio vedere qualcosa che è ora oscuro” (Janna Levin, astrofisica al Barnard College della Columbia University)

Al passaggio di un’onda gravitazionale, le distanze fra punti nello spazio tridimensionale si contraggono ed espandono ritmicamente. Come è possibile rilevare questa deformazione se anche gli strumenti di misura della distanza subiscono la medesima deformazione? L’osservazione resa pubblica l’11 febbraio di quest’anno, prima ancora che fornire informazioni direttamente utilizzabili, ha dimostrato che questa misurazione può essere fatta, sebbene con apparecchiature estremamente sofisticate e costose ed in presenza di un “rumore di fondo” che rispetto a ciò che si intende misurare risulta spaventoso: “Pensate al peso di un batterio seduto sulla vostra mano…”.

Comune di Mogliano Veneto - Assessorato alla CulturaEppure gli impianti attuali sono riusciti a mostrare che siamo (saremo) in grado di isolare il segnale importante da questo rumore di fondo: l’effetto dello scontro di due buchi neri avvenuto 10 miliardi di anni fa dal ronzio delle lavatrici in funzione sulla superficie del nostro continente.

Ed improvvisamente hanno offerto due risultati immediati: un’ulteriore conferma delle teorie di Einstein ed un dono incredibile per l’umanità: sordi dalla nascita per quanto riguarda l’universo, dopo averlo conosciuto per millenni solo grazie alla luce ed alla vista, improvvisamente abbiamo potuto ascoltarne il “suono” e d’ora in avanti mireremo a capirne la melodia iniziata con il Big Bang.

  • Venerdì 13/05/2016
    GIULIO PERUZZI – Università di Padova
    “La relatività generale: da pochi dati sperimentali alle clamorose conferme”
  • Venerdì 20/05/2016
    SABINO MATARRESE – Università di Padova
    “Onde gravitazionali dal cosmo: l’inizio di una nuova era per l’astrofisica”

Studio PointerQuarantaduelinee - Circolazione culturale

2 commenti
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  1. Due lezioni speciali, queste sulle onde gravitazionali. Compito più arduo per Peruzzi riassumere la fisica fino ad Einstein e alla previsione delle onde, ma svolto con la consueta maestria. Lezione formidabile poi quella di Matarrese, che avrei voluto non finisse più. Ascoltare lui è come gettare lo sguardo nella profondità dell’universo. Materia davvero affascinante.

    PS: è possibile ricevere le slides della sua lezione? E’ possibile invitarlo ancora per approfondire la sua materia?
    Grazie mille..

  2. Grazie!
    Per le slides ci stiamo informando…

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