Paolo Sudiro – Terremoti e attività petrolifera

25.11.2016 – Venerdì

I combustibili fossili, in primis gas e petrolio, sono la primaria fonte di energia con la quale alimentiamo la nostra società e sono stati il fattore principale che ha permesso agli esseri umani una capacità di trasformazione del pianeta Terra paragonabile ai fenomeni geologici. Nella sua storia l’industria petrolifera ha goduto di un continuo aggiornamento tecnologico, favorito da grandi risorse finanziarie, una domanda sempre crescente e dalla necessità di affrontare condizioni operative sempre più complesse, riuscendo a rendere disponibili risorse in precedenza antieconomiche o impossibili da sfruttare, ma accrescendo il proprio impatto negativo sull’ambiente. L’innesco di terremoti ha avuto un’importanza secondaria rispetto ad altri impatti, per la rarità degli eventi e per la collocazione dei giacimenti in regioni remote o poco popolate, ma è destinato a diventare più significativo con l’introduzione di nuove tecnologie che amplieranno le aree di attività interferendo con aree densamente popolate. Lo studio dei meccanismi di innesco dei terremoti da attività petrolifera individua in fase di esplorazione i giacimenti esposti al rischio di terremoti indotti, applicando adeguate contromisure per impedirne l’innesco, per mitigarne l’intensità o per precludere allo sfruttamento le zone eccessivamente vulnerabili.

Paolo Sudiro si laurea in Scienze Geologiche presso l’Università di Padova. Dal 1995 svolge la propria attività professionale alla Baker Hughes, Compagnia di servizi nell’industria petrolifera di livello mondiale, ricoprendo mansioni operative in varie parti del mondo. Geologo con il compito di ricostruire la stratigrafia delle formazioni attraversate in base ai campioni recuperati in superficie. Responsabile della gestione di attrezzature per l’acquisizione di dati geofisici, dell’esecuzione di carotaggi elettrici in perforazione, dei parametri di perforazione e di controllo della traiettoria del pozzo. Dal 2003, in qualità di Drilling Optimization Engineer, ha fornito assistenza per l’analisi e la gestione dei parametri di perforazione, allo scopo di aumentare le velocità di avanzamento e ridurre i rischi di danni al pozzo o all’attrezzatura. Dal 2009 ricopre la mansione di Reservoir Navigation Supervisor, con compiti di consulenza nella navigazione del giacimento per mezzo dell’interpretazione dei dati geofisici acquisiti in fase di perforazione, così da massimizzare l’esposizione dell’intervallo mineralizzato attraverso il continuo aggiustamento della traiettoria del pozzo. È autore o coautore di alcune pubblicazioni su temi di geologia stratigrafica, storia della geologia, e tecnologie di perforazione.

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