ArtificialMente

Sintetica, umana, intelligente: la mente che penserà il futuro è già qui.

Dal 3 novembre al 16 febbraio sei incontri sulla rivoluzione che sta cambiando prospettive etiche, scenari sociali e possibilità economiche.

Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno. (Albert Einstein 1879 – 1955)

La nostra società è ormai permeata in ogni settore dall’informatica: servizi, produzione, svago, comunicazioni, cultura, salute… Siamo costantemente circondati da apparati informatici gestiti da software sempre più complessi ai quali l’interconnessione della rete consente l’accesso a moli di informazioni inimmaginabili fino ad un paio di decenni or sono.
Tutti noi abbiamo interazioni costanti con questa realtà tecnologica in continuo e vorticoso divenire. Tutti noi ne vediamo gli impatti sul mondo e sull’uomo, ne sperimentiamo gli sviluppi e l’evoluzione, malgrado la loro velocità sia spesso tale da lasciarci esterrefatti.
Molti inseguono l’aggiornamento alla costante ricerca delle ultime novità; alcuni tentano di resistervi; i più si limitano a prenderne atto, spesso senza cognizione di causa su condizioni ed implicazioni.
Coniamo espressioni ad hoc per definire ciò che c’è di nuovo, non solo nella tecnologia dove tutto sta diventando smart – intelligente – ma anche nel suo impatto sulla vita di ciascuno: pensiamo ad esempio a Nativo Digitale con cui si definisce colui che non ha avuto esperienza del mondo senza computer pervasivi.
Ormai nemmeno la fantascienza riesce più ad immaginare nuovi orizzonti tecnologici, limitandosi sempre più a spingere all’estremo ciò che già esiste (diciamo prevedere i futuri sviluppi?) per ipotizzarne le ricadute sociali o politiche.
Sta alla società – alla cultura , alla politica, a ciascuno di noi – orientare l’uso dei prodotti della scienza e della tecnologia, ma per farlo è necessario conoscere lo stato dell’arte e le linee di sviluppo: non farci cogliere impreparati di fronte a ciò che di nuovo appare ad una velocità sempre più vorticosa, che altrimenti potremo solo subire.
Sei conferenze, dunque, per fare il punto sui principali filoni di ricerca – visione, robotica, intelligenza artificiale – ma anche affrontare con il consueto taglio scientifico e pragmatico, i problemi che questi sviluppi ci propongono: futuro del lavoro, società della conoscenza, rapporto uomo-macchina in un prossimo futuro, quando la distinzione tra intelligenza, coscienza, volontà e la loro riproduzione da parte di automi interconnessi si farà sempre più labile ed il nostro rapporto con essi sempre più complesso.

03/11/2017 – Venerdì – GIORGIO DE RITA
Segretario Generale del CENSIS – Roma
“I due emisferi del digitale: l’innovazione è processo strutturale o novità dirompente?”

17/11/2017 – Venerdì – PAOLO GALLINA
Università di Trieste
“L’anima delle macchine”

01/12/2017 – Venerdì – RITA CUCCHIARA
Università di Modena e Reggio Emilia
“La Visione Artificiale”

11/01/2018 – Giovedì – CECILIA LASCHI
Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna – Pisa
“Il futuro della robotica”

01/02/2018 – Giovedì – ROBERTO SARACCO
Presidente di EIT Digital Italia – Trento
“Robotica, Intelligenza Artificiale. Impatto sui Posti di lavoro”

16/02/2018 – Venerdì – GIANFRANCO BILARDI
Università di Padova
“Teorie della Coscienza come Calcolo e Informazione”

Auditorium LICEO STATALE “GIUSEPPE BERTO”
Mogliano Veneto – Via Barbiero, 82
ore 21.00 INGRESSO LIBERO

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