SABINO MATARRESE – Dal nulla è nato l’universo

Venerdì 8 marzo 2019 – ore 21.00

Sabino Matarrese
Il problema della nascita dell’Universo affascina da sempre l’umanità. La cosmologia moderna prova ad affrontare questa questione collegandola alla struttura globale dell’Universo e alla sua evoluzione temporale, sulla base delle osservazioni e della coerenza interna dei modelli fisici che ci consentono di interpretare i dati osservativi. Il modello che viene oggi universalmente accettato, e che rende perfettamente conto della quasi totalità delle osservazioni in ambito cosmologico, ci porta ad ipotizzare che la nascita ed evoluzione del cosmo sia avvenuta in modo assai diverso da quanto assunto fino a pochi decenni fa, superando l’idea del Big Bang come evento di creazione dell’Universo. Secondo questo modello, l’Universo ha conosciuto, nei suoi primi istanti di vita, una fase di espansione accelerata detta “inflazione” che ne ha determinato le attuali caratteristiche. Tutta la materia, nella varietà delle sue forme, tutta la complessa struttura che osserviamo nel cosmo, avrebbe tratto origine da minuscoli “semi”, generati dal vuoto durante l’inflazione.

 

Sabino Matarrese è professore ordinario di Cosmologia presso l’Università di Padova. Ha svolto attività di ricerca anche presso la SISSA di Trieste e il Max-Planck-Institut für Astrophysik di Garching Monaco. E’ autore di circa 400 pubblicazioni sulle piú prestigiose riviste internazionali di fisica e astrofisica e curatore di un libro sulle componenti oscure dell’Universo. Tra i suoi interessi di ricerca: l’Universo Primordiale, le componenti oscure dell’Universo (materia ed energia oscura), la radiazione cosmica di fondo, la formazione delle strutture cosmiche e le onde gravitazionali. E’ membro dell’Istituto Nazionale Nazionale di Fisica Nucleare e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, e affiliato al Gran Sasso Science Institute. Partecipa attivamente alla missione del satellite Planck dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), per lo studio della radiazione cosmica di fondo; è membro dei team per le future missioni spaziali Euclid (per lo studio della materia ed energia oscura) e LISA (per la ricerca delle onde gravitazionali) dell’ESA. In qualità di membro della collaborazione Planck, è stato recentemente insignito dei premi “2018 Royal Astronomical Society Group Achievement Award” e “Gruber Cosmology Prize 2018”.

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