RICCARDO VALENTINI – Cambiamenti Climatici: il nuovo rapporto Uomo-Natura-Agricoltura

Riccardo Valentini

EVENTO ANNULLATO

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I crescenti problemi legati al climate change, aumento della popolazione e mancanza di risorse sufficienti per tutti sono elementi decisivi per una crisi sistemica che potrebbe riscrivere il corso della nostra civiltà. Negli ultimi 50 anni gli uomini hanno cambiato gli ecosistemi più che in qualunque altro periodo della loro storia, determinando una perdita irreversibile di molte loro funzioni. Più terra è stata convertita in agricoltura, a spese del capitale naturale del Pianeta, ma dal 1960 ad oggi abbiamo ridotto la quantità di terra agricola pro capite, non riuscendo a tenere testa a incremento demografico e cambiamenti di stile alimentare. Dal 1960 si è quadruplicata la raccolta dell’acqua e se ne è raddoppiato il consumo. La trasformazione antropica degli ecosistemi mette a rischio la loro capacità di fornire servizi importanti per la nostra vita. Solo il 46% della CO2 emessa rimane in atmosfera, il 28% è riassorbito dagli ecosistemi terrestri (in particolare foreste), il 26% dagli oceani: senza questo contributo ci ritroveremo un Pianeta sempre più caldo. La biodiversità, la fertilità dei suoli, la protezione idrogeologica, la qualità dell’aria sono assicurati dagli ecosistemi: la loro integrità è fondamentale per continuare a svolgere queste funzioni. Nel 2050 l’80 % della popolazione vivrà in grandi metropoli, dove si registrano tre grandi paradossi alimentari: aumento della obesità e mortalità per eccesso di cibo, spreco del 35% della produzione alimentare, consumo di suolo che ha ridotto del 50% la terra agricola dal 1960 ad oggi. Le aree urbane saranno quelle con la maggiore attenzione per le future politiche ambientali per il contenimento delle emissioni di gas serra, per la sicurezza alimentare e l’accesso al cibo. Nuove forme di agricoltura, innovazione tecnologica e la riconnessione della produzione primaria con il settore alimentare sono le basi per un nuovo paradigma dell’agricoltura che guarda al futuro del Pianeta.

Riccardo Valentini, laureato in Fisica presso l’Università di Roma “La Sapienza”, nel 1987 è diventato ricercatore presso l’Università della Tuscia, nella Facoltà di Agricoltura continuando a lavorare sulle interazioni tra piante e clima. E’ stato uno dei pionieri delle misurazioni di flusso di carbonio terrestre e ha coordinato una rete globale di più di 600 punti di misura localizzati in diversi ecosistemi in tutti i continenti. E’ stato Autore Principale e coordinatore nel 3° IPCC (Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico) e del 5° Report sugli Impatti e Adattamenti Climatici; è Autore Principale del Rapporto Speciale IPCC su Cambiamento Climatico ed Uso dei Terreni. E’ stato insignito di premi internazionali per la sua attività nelle Scienze Ecologiche (nel 2006 e 2015) e nella Fisica e le Scienze Naturali (nel 2018). Gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa presso la Facoltà Universitaria di Scienze Agronomiche di Gembloux, Belgio (2006), presso l’Università di Agricoltura dell’Accademia Timiryazev, Mosca, Russia (2015), presso il “Politecnico Georgiano” Tblisi, Georgia (2018). La sua attività di ricerca più recente è rivolta allo sviluppo di nuove tecnologie e di analisi di Big Data per il monitoraggio e la previsione degli impatti dei cambiamenti climatic sull’ecosistema, in particolare sugli alberi delle foreste. Ha inventato il sensore TreeTalker per capire e quantificare le risposte dei parametri fisiologici degli alberi alle situazioni climatiche estreme e per il monitoraggio precoce del declino degli alberi.

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